Ricetta zeppole di S. Giuseppe

Golosi bignè di pasta choux decorati con crema pasticcera e marmellata di amarene. Una delizia tipica della festa di S. Giuseppe, ma irresistibile in ogni giorno dell’anno.

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La ricetta di oggi è un “fuori stagione”, si tratta infatti del dolce napoletano tipico della festa di San Giuseppe (che cade il 19 marzo) e che da essa prende il nome: le zeppole di San Giuseppe.

Noi vi forniamo la variante al forno ma questi deliziosi bignè, decorati con crema e marmellata (o con amarene), si possono anche friggere. Una golosità irresistibile da provare tutto l’anno.

INGREDIENTI per 20 zeppole grandi o 35 piccole

PER LA PASTA CHOUX (bignè):  250 gr di acqua, 250 gr di burro, 4 pizzichi di sale,  6-8 uova, 250 gr di farina

PER LA CREMA PASTICIERA:  6 tuorli d’uovo, 1 litro di latte, 200 gr di farina, 250 gr di zucchero, 1 bustina di vanillina

PER DECORARE: marmellata di amarene (o amarene sciroppate), zucchero a velo (facoltativo).

PROCEDIMENTO:
1.    Per prima cosa preparare la crema (si può fare anche la sera prima, conservandola poi in frigorifero, coperta da pellicola): mescolare la farina e lo zucchero, unire un po’ di latte a filo mescolando con cura fino a far diventare il tutto una crema compatta, a questo punto unire anche i tuorli e continuare a mescolare, versare a filo il latte rimanente e, sempre mescolando, mettere il composto sul fuoco a fiamma non troppo alta. Unire anche la vanillina quando il composto arriva a bollore. Continuare a mescolare finché la crema non si sarà addensata (ci vorranno circa 10-15 minuti in totale). Mettere da parte e far raffreddare.  Se la crema presenta qualche grumo, la si può trattare con le fruste elettriche per renderla compatta e liscia.
2.    Preparare la pasta choux:  portare a bollore acqua, burro e sale. Quando il burro è completamente sciolto e tutto è a bollore, aggiungere in un solo colpo tutta la farina al composto. Mescolare molto bene (l’impasto dovrà staccarsi dalle pareti) e poi far raffreddare.

3.    A questo punto aggiungere le uova, una alla volta e mescolando con molta cura finché ogni uovo non si sarà ben amalgamato all’impasto.  Il numero di uova necessario dipende da molti fattori, non ultima la temperatura dell’ambiente circostante. Ci vorranno da 6 a 8 uova: bisogna assicurarsi che l’impasto sia consistente ma non eccessivamente duro.

4.    Foderare con carta forno una placca da forno. Mettere l’impasto in una tasca da pasticciere con beccuccio “a dentini”  (non liscio) e formare dei cerchi (bucati al centro) sulla placca, ben distanziati tra loro ( circa 12 bignè medio-piccoli per placca e 9 grandi). Infornare una placca alla volta a 230 gradi (forno statico, già a temperatura) per 15 minuti, abbassare poi a 160 per altri 2-3 minuti. I bignè devono risultare bronzati.

5.    Fare raffreddare i bignè, che a questo punto sono pronti per essere farciti. Mettere la crema nella tasca da pasticcere e decorare ogni zeppola con un bel cerchio, avendo cura di coprire bene anche il centro della zeppola. Concludere con un cucchiaino di marmellata di amarene nel centro (o con qualche amarena sciroppata).

NOTE
Quando formate i cerchi con l’impasto, fate attenzione a non schiacciare troppo l’impasto e tenete presente che cresceranno in forno, quindi non esagerate con le dimensioni anche se avete deciso di fare dei bignè grandi.
Per il numero di uova tenete presente che più l’ambiente è caldo, meno uova ci vorranno o il vostro impasto diventerà  troppo molle.
Se lo gradite,  potete spolverizzare ogni zeppola con un po’ di zucchero a velo, prima di decorare con crema e marmellata.

(Napoli Today)

 

 

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La Cecina Toscana!

Molti sostengono che abbia origine dalla farinata ligure. Non è un caso dunque che nella zona della Lunigiana si chiami ancora con questo nome. Scendendo lungo la costa, verso Carrara, la chiamano “Calda, calda”, che poi è anche il modo migliore per gustarla. A Livorno diventa il “5 e 5”, che sta per “5 lire di Cecina e 5 lire di schiacciata”, perché ai livornesi piace come farcitura della schiacciata o di un panino, mentre in Versilia e nel Pisano è semplicemente “la cecina”.

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Comunque la vogliate chiamare, questa torta molto bassa a base di ceci, olio, acqua e sale resta uno dei piatti più gustosi della tradizione toscana. Croccante fuori e morbidissima dentro, la cecina è un piatto per tutte le stagioni, meglio se gustata in mezzo ad un filoncino di pane o come ripieno della schiacciata, magari con un po’ di stracchino. Sebbene il fuoco vivace del forno a legna sia il migliore per cucinarla, potete sperimentare questa ricetta anche a casa. Pochi ingredienti per un risultato gustosissimo.

Ingredienti per 4-6 persone
300 GR DI FARINA DI CECI
OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
SALE E PEPE Q.B.

Come cucinare la cecina
Stemperate lentamente la farina di ceci in circa 1 litro e ½ d’acqua fredda. Mescolate bene e a lungo, finché il composto non risulterà molto liquido e privo di grumi. Aggiungete ½ bicchiere d’olio e un cucchiaino di sale. Rimestate bene e lasciate riposare il tutto per circa mezz’ora.

Nel frattempo ungete una teglia larga con poco olio e versateci il composto di ceci. Mettete a cuocere in forno preriscaldato ad alta temperatura (220°) per circa 15 minuti, finché non si sarà formata una bella crosticina dorata sulla superficie. Tagliate a fette e servite calda, con sopra una spolveratina di pepe.

(Firenze Today)

Firenze: i migliori paninari

Envie d’un bon sandwich à Florence? Voici une liste des meilleurs endroits pour ne pas manquer son coup!

Would you like to simply buy a great sandwich in Florence? Here is a list of the best places to get a very good one!

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Hanno nomi strani, a volte buffi, ma una cosa è certa fanno panini spettacolari. Questi sono alcuni dei migliori paninari di Firenze, la lista ovviamente è indicativa e si può essere più o meno d’accordo con questa, quindi, se volete, potete scrivere nei commenti quali secondo voi sono i panini che mancano. Ecco qua i nostri.

All’Antico Vinaio in via dei Neri al numero 74 sapranno come stupirvi. In un locale molto accogliente sono servite quelle che da molti sono definite la migliori schiacciate farcite di Firenze (il menù comprende anche taglieri e altre pietanze gustose). Aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 23 e la domenica dalle 10 alle 18.

Il Bufalo Trippone si trova in via dell’Anguillara 48, il locale è piccolino, ma la qualità grande. Non solo buonissimi panini, ma anche ottimi taglieri accompagnati da vino rigorosamente toscano. Aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20.

La Prosciutteria di via dei Neri, 54, è il luogo ideale per passare una serata tra amici, ci si può comodamente sedere ad un tavolo ed essere serviti da chi ci conosce meglio: noi stessi.

Salumeria Verdi Via Giuseppe Verdi, si possono mangiare oltre che panini anche pasta fresca, ravioli e gnocchi fatti in casa e conditi secondo la tradizione toscana. Il tutto accompagnato da un ottimo vino e da prezzi convenienti.

Il PassaGuai (borgo degli Albizi 20/r) è situato nel cuore del centro storico di Firenze, accanto all’arco di San Pierino, è l’ideale per pranzo al volo o un aperitivo in allegria, tra vini speciali e saporiti salumi toscani.

Pane e Toscana sempre in borgo Albizi 31/r, potrete gustare ottime focacce con salame di cinghiale, burro tartufato, funghi porcini, pesto con noci e pecorino e molto altro. Ci sono panini per tutti gusti ed andrebbero assaggiati tutti.

(Firenze Today)

La carbonara: le migliori 10 in sfida tra loro

À Rome, le concours pour la meilleure Carbonara. 10 restaurants sont en compétition!

In Rome, an original contest to decide which restaurant prepare the best ‘Carbonara’!

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E’ la settimana della “mejo carbonara di Roma”. Inizia oggi infatti la sfida per decidere quale sarà, tra le 10 finaliste, la migliore carbonara della Capitale. Anche in questo caso, come per le nomination e per il secondo turno, sarete voi a stabilire la graduatoria e quindi il vincitore di #ARomacipiace…la carbonara.

LA VOTAZIONE – I 10 ristoranti sono in sfida tra loro. Ai lettori vengono proposte velocemente sfide tra due ristoranti e si dovrà decidere, semplicemente cliccando su una delle due foto che di volta in volta compariranno, per chi votare. Il sistema conteggerà il numero di sfide vinte e quelle perse e alla fine determinerà la classifica. La sfida sarà aperta fino alle 19 di venerdì 27.

Here the link to see the restaurant and to vote!

Voici le lien pour voir les restaurants en compétition et pour voter!

Ricetta delle graffe napoletane

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Ricetta delle graffe napoletane con impasto a base di patate

INGREDIENTI:

3 patate (circa 1/2kg), 100 gr burro, 1 tazzina di latte, 500 gr farina, 5 uova, 2 cubetti di lievito, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero, 1 buccia di limone grattugiata, olio di semi per friggere, zucchero q.b per la decorazione

PREPARAZIONE:

1. Lessare pelare e schiacciare le patate. Aggiungere alle patate il burro fuso e il resto degli ingredienti. Lavorare l’impasto energicamente per circa 10 minuti.

2. Formate tante piccole ciambelline, disponetele distanziate su un canovaccio pulito e copritele. Lasciate lievitare per almeno un’ora (o di più se l’ambiente non è caldo).

3. Mettete abbondante olio di semi in una padella e friggere le graffette, quando saranno belle dorate scolate,le dall’olio mettetele per qualche minuto su carta assorbente e poi ripassatele nello zucchero.

Servite subito