Le città fantasma della Toscana

Cracoevacuata

Formentara (Zeri, provincia di Massa e Carrara)

Utilizzato fin dal 1500 dai pastori che vi portavano il bestiame nei mesi estivi, questo paese della Lunigiana conta ancora circa 30 abitazioni, oltre a un piccolo oratorio dedicato a San Bartolomeo.

Bergiola (Minucciano, provincia di Lucca)
Fu un terremoto nei primi del Novecento a trasformare questo borgo del  II –III secolo A. C. in una ghost-town. Poco distante dal centro abitato di Monti di San Lorenzo, Bergiola è ancora visitabile, e può essere raggiunta attraverso un sentiero lungo il bosco.

Fabbriche di Careggine (Vagli Sotto, in provincia di Lucca)
Forse il borgo fantasma più famoso e suggestivo della Toscana, nato originariamente per accogliere i fabbri ferrai provenienti da Brescia. Situato nel fondale del Lago di Vagli, il paese è sommerso buona parte dell’anno. Quando le acque si ritirano, emerge in tutta la sua decadente bellezza, comprendente non solo case in pietra ma persino una chiesa e un ponte a tre arcate.

Col di Favilla (Stazzema, provincia di Lucca)
“Col di Favilla, oggi tristemente abbandonato, era davvero la fine del mondo”, scriveva Fosco Maraini a proposito di questo borgo fantasma. In passato tappa obbligatoria per chi voleva attraversare questo tratto dell’alta Versilia, oggi è completamente disabitato, comunque raggiungibile da diversi sentieri. La meridiana ancora oggi presente sulla chiesa è la più alta di tutta la Toscana.

Lucchio (Bagni di Lucca, provincia di Lucca)
E’ considerato il paese più arroccato e nascosto della Toscana, per via della sua posizione molto difficile da individuare. La fontana antica e la rocca sono solo due dei resti che meritano di essere visitati.

Castiglioncello (Firenzuola, provincia di Firenze)
Poco distante dalla località di Moraduccio, nell’Appenino Tosco-Emiliano si trova questo paese fantasma. Se siete in zona, fate una sosta anche al suggestivo Ponte degli Alidosi sul fiume Santerno e soprattutto alla bellissima Cascata Rio dei briganti.

Fornello (Vicchio, provincia di Firenze)
Il paese segnava un tempo l’omonima fermata ferroviaria sulla Faentina, precisamente tra Borgo San Lorenzo e Marradi. La stazione di Fornello serviva soprattutto ai minatori per raggiungere una miniera un tempo attiva, oltre a trasportare il materiale a valle. Sebbene non facilissimo da raggiungere, Fornello è la meta ideale per chi subisce il fascino delle vecchie ferrovie.

Brento Sanico (Firenzuola, provincia di Firenze)
Altro paese fantasma nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, raggiungibile a piedi dalla Pieve di San Pellegrino. Sebbene ormai composto solo da vecchi ruderi, la chiesa di San Biagio è ancora piuttosto ben conservata: secondo alcuni studi, sembra che nei suoi interni siano nascosti degli affreschi ben conservati del XV-XVI secolo.

Toiano (Palaia, provincia di Pisa)
Antico borgo di epoca medievale, Toiano è uno dei paesi fantasma più visitati della regione. Talmente bello da figurare persino nella lista dei luoghi del cuore da salvare del FAI, oltre ad essere stato scelto da Oliviero Toscani come set d’eccezione per un concorso fotografico.

Buriano (Val di Cecina, provincia di Pisa)
Un luogo avvolto da inquietanti misteri, dove gli abitanti sembrano essersi dileguati da un giorno a un altro, nemmeno una ventina di anni fa. Per questo il borgo risulta così perfettamente conservato, con tanto di chiesa, mausoleo e monumento ai caduti.

Mirteto (San Giuliano Terme, provincia di Pisa)
Alle pendici del monte della Conserva sorge questo antico borgo monastico, documentato fin dal 1150, comprendente la celebre chiesa di Santa Maria di Mirteto. Molti edifici non sono accessibili in quanto pericolanti, ma la chiesa romanica merita certo una visita.

Rocca San Silvestro (Campiglia Marittima, provincia di Livorno)
Villaggio fortificato del X secolo, questa antichissima rocca si trova nel parco archeominerario di San Silvestro. Situato alle spalle di Campiglia Marittima e del promontorio di Piombino, il suggestivo parco occupa un’area di circa 450 ettari è una bellezza tutta da scoprire.

L’isola di Pianosa (Campo nell’Elba, provincia di Livorno)
Dalla terraferma spostiamoci nell’Arcipelago Toscano: è qui che, circondata dalle acque del Mar Tirreno, sorge l’isola di Pianosa, storico carcere dove venne recluso anche il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini, imprigionato fino al 1935 per motivi politici. Dopo la chiusura del carcere, l’isola è disabitata ma nuovamente visitabile, seppur con molti limiti e restrizioni.

Poggio Santa Cecilia (Rapolano Terme, provincia di Siena)
Sulla cima di una collina verde e boscosa sorge questo paesino attestato fin dal XII secolo, secondo alcuni risalente addirittura all’epoca etrusca. Giuseppe Garibaldi, a cui è intitolata la piazza principale, vi soggiornò nell’agosto del 1867 per curarsi nelle terme di Rapolano la ferita riportata in Aspromonte.

Bivignano (provincia di Arezzo)
Antico borgo nei pressi della frazione Palazzo del Pero, a Bivignano troverete una chiesa molto bella e i resti dell’omonimo castello, nei pressi del quale sono stati rinvenuti anche dei reperti etruschi. Sempre nell’aretino sono presenti altri borghi disabitati come Calbi, situato alle falde del monte Lignano, mentre tra Palazzo del Pero e Castiglion Fiorentino, lungo la valle del Torrente San Chimento, si segnalano Galloro e Cecani, oltre a Castelnuovo dei Sabbioni nel comune di Cavriglia, anticamente legato alle miniere di lignite.

(Firenze Today)

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