Ladri di WIFI…attenzione alla password!

Da «basta sesso»a «non scroccate», dietro il nome che si sceglie per la propria rete wi-fi spunta la guerra contro i vicini di casa e la minaccia agli intrusi. Ne è passato di tempo da quando gli hacker gironzolavano per le strade alla ricerca di una rete wi-fi libera da «craccare».

Oggi basta verificare quanti segnali wi-fi ci sono nel condominio e cercare di agganciarsi a quello che non è protetto da una password. Si può così navigare su internet ma anche sbirciare nel pc del vicino in cerca di qualcosa di interessante. A sua insaputa. Il segnale si percepisce nel giro di 30 metri dal reuter-modem e, per quelli più moderni, anche nell’arco di 50-60 metri. Tradotto: anche il vicino che abita 3-4 piani sopra di noi può agganciarsi.

Questa pratica, sempre più diffusa, è un furto in piena regola ma da pochi percepito come un reato (violazione di sistemi informatici) passibile di sanzioni penali. Il modo per difendersi? È banale: proteggere la rete con una password. Eppure la scarsa cultura digitale spesso impedisce una semplice operazione che «ruba» solo pochi minuti e mette al riparo il titolare della rete da molti guai, anche giudiziari. Ma lentamente si registra un cambio di passo e al momento di «battezzare» il proprio wi-fi con un nome che poi automaticamente sarà visibile a tutti i computer che si trovano nelle vicinanze, sempre più internauti usano nomi e frasi esilaranti per mettere in guardia possibili condomini malintenzionati.

Ci sono diversi siti web che raccolgono quelli più ironici e, secondo la Bbc, danno uno spaccato dei moderni rapporti di vicinato. «Uno dei più diffusi in Gran Bretagna e Irlanda – dice il sito OpenSignal.com – è: “Possiamo sentirvi fare sesso”, a cui a volte si aggiunge “Per favore smettetela” o “smettetedifarecositantosesso”, ironicamente usato con una rete non protetta, cioè accessibile a tutti».

Poi ci sono le frasi esplicite usate per mettere in guardia i ladri di connessione libera come «Non rubate la mia banda» o «Questo Wifi non è per i miei vicini». È il web rileva anche «botta e risposta», con una rete chiamata «smettila di rubarmi il giornale» a cui segue «non lo rubo, mi limito a buttarlo via». C’è poi chi ricorre all’ironia come «trovato virus» o «Posto di sorveglianza Cia», e chi cerca di ingraziarsi i vicini con messaggi tipo «All’appartamento 21b c’è una ragazza molto carina» o protesta «basta con i tacchi».

In un caso, poi, il nome del wifi ha provocato persino un’indagine della polizia, nel New Jersey, per i suoi contenuti razzisti e violenti. In Italia, invece, sembrano prevalere frasi contro i «ladri» come «non scroccare». Secondo il sito telefonino.net ad esempio si va da «Non connetterti» a «Casa Nostra».

Fonte : Il Mattino

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