Conoscere una persona dalla stretta di mano

Dalla stretta di mano, si può capire tanto di un uomo. E’ uno dei nostri biglietti da visita nel mondo, come l’abbigliamento o il modo di parlare. Per approndire questo tema, Ask Men ha promosso un’indagine scientifica mirata a decifrare questo tipo di segnale interpersonale. I risultati non sono sorprendenti, ma possono dare una chiave di lettura interessante.

Tutto parte da un dato molto semplice: stretta di mano decisa contro stretta di mano debole. In teoria, la forza e la solidità di una personalità sono proporzionali alla forza della stretta. Se questa è forte, lo è anche la personalità. Se la mano sguscia come un’anguilla, abbiamo di fronte qualcuno che si potrebbe comportare esattamente come la sua mano, fuggendo le responsabilità, i doveri e il confronto con gli altri.
Semplice? Non troppo. Perché in realtà sono soprattutto gli eccessi a fornire una cattiva presentazione di noi. Quindi, certo, una presa molle è un indice negativo, ma lo è allo stesso modo di una eccessivamente forte, quella tipica morsa strizzaossa che alcuni uomini sfoggiano nelle occasioni sociali: secondo gli studiosi interpellati da Ask Men può essere considerata come arroganza, o come un goffo tentativo di compensare una personalità fragile.

D’altra, anche Holden Caulfield, il protagonista del romanzo di Salinger, se la prendeva non poco con quelli che mettevano tutta propria forza nella stretta della mano: per dimostrare poi che?
Questo vale sia in ambito lavorativo (i selezionatori del personale ci badano molto e sono positivamente impressionati da strette equilibrate per forza e durata) che nel campo della seduzione. La stretta giusta ispira alle donne fiducia, affidalità e sicurezza, mentre quelle estreme fanno pensare a caratteristiche
negative come voglia di prevaricare o fuga dalle responsabilità.

Ovviamente, si può fingere. Ci si può allenare ad avere la stretta giusta: non è come la grafia, che trasmette comunque segnali, anche se involontari. L’efficacia può essere studiata a tavolino: quindi, senza troppa originalità, la conclusione dei ricercatori è che non ci si deve fermare alla stretta di mano in sé ma approfondire la conoscenza della persona.

Fonte: Yahoo Notizie

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